You have crossed a silent road
You'll give the gift
no matter if someone is around...
...The gift surprise is an explosion
that will make an incredulous fire of you
Malediction on you.
come un tronco di ulivo
giovedì 24 maggio 2012
Cose (buone) che restano
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Oh Petroleum
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mercoledì 28 marzo 2012
Frame
Amore. Un insieme semplice di vocali e consonanti che troppo spesso viene abusato. C'è chi ama. Chi ama troppo oppure troppo poco. Ci sono tanti luoghi comuni in cui perdersi. Ma anche sentimenti che non cessano di nutrire i nostri pensieri al solo sentire questa parola. Mai, e ripeto MAI, sottovalutare le conseguenze dell'amore.
venerdì 10 febbraio 2012
La casa muda VS Silent house
La casa muda è un film uruguayano diretto da Gustavo Hernández. Nel 2010 è stato presentato al Festival di Cannes.
La trama è la seguente: c'è una casa sperduta in campagna da rimettere in sesto. A Laura e suo padre è stato affidato il compito. Calano le tenebre. Strani rumori mettono sul chi va là Laura. E' solo l'inizio dell'incubo.
Niente di nuovo già a partire dalla storia. La particolarità del film risiede nel fatto che è stato girato in un unico lungo ed estenuante piano sequenza.
Detto questo gli americani che cosa fanno? Un bel remake. Con al posto di una Florencia Colucci qualsiasi la lanciatissima Elisabeth Olsen.
...vabbè...
La trama è la seguente: c'è una casa sperduta in campagna da rimettere in sesto. A Laura e suo padre è stato affidato il compito. Calano le tenebre. Strani rumori mettono sul chi va là Laura. E' solo l'inizio dell'incubo.
Niente di nuovo già a partire dalla storia. La particolarità del film risiede nel fatto che è stato girato in un unico lungo ed estenuante piano sequenza.
Detto questo gli americani che cosa fanno? Un bel remake. Con al posto di una Florencia Colucci qualsiasi la lanciatissima Elisabeth Olsen.
...vabbè...
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giovedì 9 febbraio 2012
Film. Lacrime. Fazzoletti
Film che ho visto in questi giorni ( alcuni anche per l'ennesima volta) e mi hanno fatto piangere...
Quel che resta del giorno (1993) diretto da J.Ivory

Love Actually-L'amore davvero (2003) di Richard Curtis
con un Bill Nighy che vale tutto il film

Ricatto d'amore (2009) di Anne Fletcher

Bram Stoker's Dracula (1992) di F.F. Coppola

Il Rito (2011) di Mikael Håfström

Eden lake (2008) di James Watkins

E anche per questo mese la sindrome premestruale è andata!
Quel che resta del giorno (1993) diretto da J.Ivory
Love Actually-L'amore davvero (2003) di Richard Curtis
con un Bill Nighy che vale tutto il film

Ricatto d'amore (2009) di Anne Fletcher

Bram Stoker's Dracula (1992) di F.F. Coppola

Il Rito (2011) di Mikael Håfström

Eden lake (2008) di James Watkins

E anche per questo mese la sindrome premestruale è andata!
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venerdì 3 febbraio 2012
Neve
Neve. Da giorni avevano annunciato il suo arrivo sulla capitale ma a scendere dal cielo era solo acqua. Roma e la pioggia hanno davvero un cattivo rapporto. La città va in tilt di punto in bianco. Ingorghi dappertutto. Treni metropolitani che non passano. Metro che si allaga. I bus nemmeno li nomino, quelli di solito saltano le corse di loro. Stamattina alle ore 07:15 avevano già soppresso due treni della linea Fiumicino-Fara Sabina, i più frequentati. Per fortuna me la sono cavata prendendone al volo un altro che, come logica italica vuole, era in ritardo ma per me cascava a fagiolo. Nel frattempo pioveva. Neanche tanto. Faceva freddo. Ma nella norma. Insomma se ti copri per bene non hai problemi. Arrivo a Trastevere. E nel piazzale davanti la stazione, di solito pieno di gente che va a lavoro e studentelli delle superiori, c'erano svariati autobus che non partivano, ma soprattutto il cadavere arancione di un tram immobile proprio in mezzo alla strada. Non esattamente al suo posto. Una scena paradossale. Sembrava un formicaio impazzito. E ancora pioviccicava. La neve ha iniziato a fioccare soltanto a mezzogiorno. Ovvio. Ora qui a Roma stanno sparando pure i botti. E' di nuovo Capodanno!
mercoledì 1 febbraio 2012
Autumn in New York

Autumn in New York è un film del 2000 di Joan Chen. Joan Chen chi?? Quella a sinistra.

Ieri avevo voglia di una bella ciofec... ops storia d'amore e mi sono buttata su un film con Winona pre arresto per furto Ryder. Vabbè c'è anche Richard Gere! Guardare Autumn in N.Y con lo sguardo di una che i vent'anni li ha passati da un bel pezzo ha fatto scaturire questa riflessione:ero demente a quei tempi per lasciarmi commuovere da una pellicola del genere. L'unica cosa su cui resto convinta è lei:Winona. Quanto è bella e brava nonostante sia costretta da esigenze di copione a limonarsi Richard Gere!

La storia è questa: Will (R.Gere) è il gestore di un ristorante di successo a NewYork, ma soprattutto è noto come sciupafemmine ancora sulla cresta dell'onda nonostante i suoi 49 anni e i capelli grigi. Inquadriamo il tipo fin dalle prime sequenze che ce lo fanno ammirare mentre molla con stereotipata signorilità una giovane fiamma mentre passeggiano a Central Park. Ma ecco che il suo sguardo viene attirato da una fanciulla in barca (W.Ryder) che poi ritroverà nel prestigioso locale da lui diretto, a festeggiare gli anni. Ovviamente quel marpione di Will/Gere non può farsi scappare carne fresca come Charlotte/Ryder che sfortunatamente casca con tutte le scarpe e con gusto nella rete del tardone.
Will ha passato tutta la vita da grande menefreghista sentimentale e dopo la prima notte con Charlotte il mattino a colazione è pronto a fare il suo discorsetto di rito con frasi tipo:tu mi piaci ma quello che ti posso dare è questo e nulla più. Fortunatamente Charlotte è gravemente malata di cuore con zero possibilità di sopravvivere e quindi lo frega subito spiattelandogli in faccia le sue condizioni senza speranza. Tiè!Avendo passato tutta la vita a far innamorare di sè le donne e poi lasciarle, per la prima volta si trova a stare dall'altra parte della barricata. Per necessità di eventi sarà lui questa volta ad essere abbandonato.Nulla sarà più come prima. E' il karma Will.

Lo sceneggiatore è un genio! Lo stesso genio che ha firmato film come Underworld 4 il Risveglio e Nella rete del serial killer. Ed è tutto dire.
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martedì 31 gennaio 2012
Quando mangiavo gli animali

Sono sempre stata una tipa un po' stramba. Mia mamma me lo ricorda spesso. Per di più ora sono pure vegana! Non mangio la carne nè i suoi derivati. All'inizio è stata una scelta legata esclusivamente a motivi di salute. Mano a mano leggendo e informandomi, sono arrivata alla conclusione che sia decisamente una scelta di vita. Non sono ancora un'attivista nel senso che non partecipo a picchetti contro le pellicce o la vivisezione, ma nel mio piccolo cerco di indurre alla riflessione consapevole chi mi circonda. Spesso stimolata dalle stesse domande di coloro che incuriositi da questa mia decisione pongono. Sembra essere opinione comune che i vegani siano estremisti invasati e rompano le scatole ai cosiddetti onnivori. Io posso testimoniare che è capitato esattamente il contrario. Sulla mia fronte non porto la scritta "sono vegana" ma ovviamente essendo il cibo anche un'occasione per stare insieme è accaduto di affrontare il discorso con diverse persone. La battuta più simpatica è stata:"Fatti le analisi!" per il resto l'impressione più brutta l'ho ricevuta proprio da persone giovani che reputavo di mentalità aperta e spirito critico. Ho raggiunto la conclusione che la forza della diversità non deve essere sottovalutata. Come ritengo che chi afferma :"anche le piante hanno un anima ed io mi sento un' animista!" e nel frattempo mi mangia una fetta di pollo alla piastra davanti accompagnato da ortaggi vari, debba fare autocrica. Riflettendo sul fatto che è più comodo continuare a credere/fare come sempre piuttosto che chiedersi se si potrebbe agire in modo diverso.
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